Home Parrocchia Una trepidante attesa: l’arrivo dei Magi

Una trepidante attesa: l’arrivo dei Magi

Celebrazione Re Magi Striano

È il Vangelo di Matteo a narrare l’episodio della visita dei Magi a Gesù Bambino i quali da Oriente giungono a Gerusalemme e chiedono “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. Il significato è teologico: i Magi simboleggiano gli stranieri e i pagani che riconoscono la venuta del vero Dio. Originariamente, si pensa comunque che i personaggi non sono tre e non sono Re. La provenienza da Oriente fa pensare alla Persia, perché «magio» è un vocabolo di questa terra ma dall’etimologia un po’ oscura. Indica comunque una tribù originaria dell’Iran occidentale nel cui ambito erano scelti i sacerdoti che aderiranno alla riforma di Zoroastro.

La Chiesa li ha sempre considerati come simbolo dell’uomo che si mette alla ricerca di Dio: «Essi», ha detto Benedetto XVI nell’omelia della solennità dell’Epifania del 2011, «erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per cercare di “leggere” negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno; erano piuttosto uomini “in ricerca” di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita. Erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma” di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare».

Striano, come ogni anno, festeggia l’arrivo dei Magi in parrocchia, grazie alle Comunità Neocatecumenali che radunano tutti i bambini la sera del 5 gennaio nella chiesa madre, per attendere insieme coloro che verranno ad onorare Gesù Bambino. Sulle melodie di canti tradizionali e di canti propri delle comunità, i bambini hanno atteso gli “stranieri” giunti in chiesa seguendo la stella cometa che scende lungo la navata centrale, i quali hanno portato ricchi doni gustosi per tutti i fanciulli.

Author: Raffaele Massa

Età: 20 anni Attività svolte in parrocchia: organista e direttore del Coro Severiniano, referente del mensile diocesano “Insieme”, addetto stampa dei Piccoli Madonnari ed Artisti in Piazza. Studio e lavoro: studente di lettere moderne presso l’università degli studi di Salerno, cerco di diffondere la buona, sana e critica notizia attraverso "Il Gazzettino Vesuviano", "Insieme", "Lyceum". Studio musica, organizzo eventi e pratico il volontariato in numerose associazioni della città. Segni particolari: mi ritengo una persona molto schietta, scherzosa, professionale al momento opportuno e che dà il 200% in tutto quello che fa, dai rapporti di amicizia fino agli incarichi che mi vengono assegnati. Credo di essere anche una persona precisa e metodica. Difetti? Eccome se ne ho! Se dovessi trovare una frase o una citazione che mi rispecchi, direi: “Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” (Baden Powell).

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